Aiuto allo Studio - Associazione Cieli Aperti

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Aiuto allo Studio

Extrascuola

Il progetto di "Aiuto allo studio" si rivolge ai bambini della Scuola Primaria e ai ragazzi della Scuola Secondaria di primo e secondo grado, italiani e stranieri, con difficoltà di apprendimento e di gestione e organizzazione dello studio, segnalati dai Servizi Sociali, dall’U.F.S.M.I.A., dagli insegnanti e dalle famiglie.

I settori di intervento del nostro progetto si possono sintetizzare nelle seguenti aree:

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA);

  • Alfabetizzazione;

  • Disturbo da deficit dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD);

  • Lieve ritardo mentale (RM) e funzionamento intellettivo al limite (FIL);

  • Disagio sociale.


Per ognuna di queste aree interveniamo con percorsi individuali costruiti sulle difficoltà e sulle potenzialità del soggetto. Il servizio è ovviamente aperto anche a quei bambini e ragazzi che non rientrano in nessuna delle precedenti aree.

Invio

L’accesso al nostro servizio può avvenire in modi diversi:

  • su invio dei Servizi Sociali: l’Assistente Sociale prende contatto con l’educatore dell’Associazione per esporre la situazione del minore, insieme si costruisce il progetto definendo in modo chiaro gli obiettivi a medio e lungo termine e le risorse che possono essere messe a disposizione. Successivamente la Psicologa dell’Associazione fa un colloquio conoscitivo con i genitori spiegando loro la struttura e il funzionamento del progetto. Nei primi giorni di frequenza il minore sarà seguito dalla Psicologa per esplorare la modalità d’apprendimento e di relazione e per valutare i punti deboli e di forza; in seguito, sulla base dell’esplorazione fatta, la psicologa individuerà l’operatore che lo seguirà nel suo percorso scolastico e relazionale e darà a lui le indicazioni per meglio seguire il minore;


  • su invio dell’U.F.S.M.I.A.: la Psicologa o la Neuropsichiatra infantile dell’ASL prende contatto con la psicologa dell’Associazione per esporre la situazione del minore e le problematiche psicologiche e/o neuropsichiatriche, insieme si costruisce il progetto definendo in modo chiaro gli obiettivi a medio e lungo termine e le risorse che possono essere messe a disposizione. Successivamente la Psicologa dell’Associazione fa un colloquio conoscitivo con i genitori spiegando loro la struttura e il funzionamento del progetto. Nei primi giorni di frequenza il minore sarà seguito dalla Psicologa per esplorare la modalità d’apprendimento e di relazione e per valutare i punti deboli e di forza; in seguito, sulla base dell’esplorazione fatta, la psicologa individuerà l’operatore che lo seguirà nel suo percorso scolastico e relazionale e darà a lui le indicazioni per meglio seguire il minore;


  • su invio degli insegnanti: sia nel caso in cui gli insegnanti parlino con i genitori indirizzandoli verso il nostro servizio sia che essi si rivolgano prima a noi per poi inviarci il minore, il primo contatto con l’associazione avviene tramite un incontro dei genitori con la Psicologa durante il quale viene esposto loro il servizio che offriamo, le regole e le modalità di funzionamento del progetto e inoltre vengono raccolti dati anagrafici e informazioni relative al curriculum scolastico del ragazzo con relative difficoltà e capacità;


  • su richiesta delle famiglie: i genitori fanno un incontro con la Psicologa durante il quale viene esposto loro il servizio che offriamo, le regole e le modalità di funzionamento del progetto e nel quale vengono raccolti dati anagrafici e informazioni relative al curriculum scolastico del ragazzo con relative difficoltà e capacità;


  • su richiesta del ragazzo stesso: anche se è il ragazzo a presentarsi e a chiedere l’aiuto allo studio il primo incontro per l’iscrizione viene fatto con i genitori (anche in caso di maggiorenni). Può capitare, in situazioni particolari in cui (specialmente nei ragazzi stranieri) non ci sia la presenza di un genitore, che venga a mancare il primo contatto con i genitori, ma accogliamo lo stesso il ragazzo per non fargli perdere la possibilità di un sostegno dal momento che è lui stesso a chiederlo.


Il nostro servizio inoltre offre un sostegno psicologico ai ragazzi qualora si presentasse la necessità di una presa in carico da questo punto di vista, quando cioè notiamo la presenza di segnali di disagio psicologico e/o relazionale che potrebbero evolversi in situazioni di crisi; in questo servizio vengono periodicamente coinvolte le famiglie per una sorta di restituzione del lavoro fatto con loro.

Inoltre portiamo avanti un’azione di mediazione familiare fra genitori e figli fra i quali spesso vi è una comunicazione non efficace e chiara e sono presenti scontri dovuti alla gestione della scuola; con il nostro lavoro si intende mediare tra le due parti trovando punti di incontro, promuovendo una comunicazione chiara, sottolineando l’importanza delle regole che sono necessarie anche nei rapporti interpersonali e dandoci degli obiettivi concreti a medio e lungo termine.

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