Interculturale Lèghein - Associazione Cieli Aperti

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Interculturale Lèghein

Centro Lèghein

Il Centro Interculturale Léghein



Il Centro Lèghein nasce come luogo di incontro e di dialogo fra persone. Il nome stesso esprime in sé le sue finalità. Leghéin é l'infinito del verbo greco lègo che vuol dIre raccogliere, radunare, ed estende il suo significato fino a quello di dire, parlare. Proprio da questa duplice idea prende  nome il nostro Centro: coloro che si riuniscono qui lo fanno perché hanno il desiderio di incontrarsi e di comunicare fra loro. Certo la motivazione che spinge ciascuno può essere diversa: qualcuno lo farà per necessità, qualche altro per interesse, altri ancora per curiosità… Questo per noi non conta, l'importante è che dallo stare insieme nasca il confronto, il dialogo e il desiderio di incontrarsi ancora.

In questo contesto deve operare il nostro facilitatore linguistico, che prima di tutto deve essere un facilitatore di rapporti umani. Mi spiego meglio…

Le attività del Centro possano essere molteplici: insegnamento della lingua italiana L2, corsi di cucito o di cucina per donne (straniere e non), corsi di computer, prestito di libri, etc., non bisogna mai perdere di vista l'obiettivo dell'attività, ma tutto deve passare dalla relazione, dall'accoglienza, dall'ascolto. Chi viene per imparare la lingua italiana, deve uscire da qui avendola imparata, a seconda del livello ovviamente, ma deve prima di tutto aver trovato un ambiente accogliente dove sperimentare il rispetto e l'amicizia, nata certamente in primo luogo dall'avere un obiettivo comune (imparare la lingua italiana), ma anche dall'aver condiviso tante piccole cose, come una risata, una caramella, una storia da raccontare o da ripetere.

La centralità della persona é la cosa più importante e il facilitatore linguistico ha il compito di mettere al centro l'apprendente con delicatezza, nella convinzione che, perché il passaggio dei contenuti avvenga con successo, bisogna creare un ambiente accogliente, in cui ciascuno possa sentirsi a proprio agio, evitando l'innalzamento del filtro affettivo.




Perché nasce il Centro Léghein



Il Centro Leghéin ha origine dall'esperienza decennale dell'Ass. Cieli Aperti nel campo del recupero scolastico, dell'educazione e della sensibilizzazione all'intercultura. L'Associazione si é accorta, nel tempo, che i ragazzi che arrivavano e che arrivano ancora oggi ad usufruire di questi servizi nascondono un mondo con un vissuto e una storia familiare propri, e sono inseriti in un contesto sociale che non può essere ignoraoi se si vuole entrare veramente in relazione con " l'uomo ". L' Associazione operava in un territorio che stava diventando sempre più multiculturale, pieno di colori, di odori, di abitudini diverse, e con tutta questa varietà doveva fare i conti. Non poteva ignorare il luogo in cui si trovava e le trasformazioni che l'ambiente stava subendo nel tempo, ma con questo hic e nunc  doveva confrontarsi.

Ecco l'idea di creare un punto d'incontro dove tutti potessero esprimersi e dare spazio a se stessi con tutte le loro peculiarità… ecco il Centro Leghéin! Persone di diversa origine, cultura, lingua grado d'istruzione si ritrovano per dialogare (dià-léghein, léghein discorrere, dià tra persone) e per incontrarsi. La prima cosa da fare è ovviamente dare a tutti la possibilità di entrare in comunicazione, per questo é nata l'iniziativa dei corsi di italiano L2, non tanto per insegnare quindi, ma per fornire gli strumenti (la lingua) per comprendersi e creare relazioni, indipendentemente dalle motivazioni da cui ciascuno possa essere spinto.


Attività del Centro



Corsi di lingua italiana e cittadinanza attiva: dal 2006 l’Associazione Cieli Aperti Onlus opera nel campo della mediazione culturale, attraverso laboratori interculturali e corsi di insegnamento della lingua italiana (L2) a cittadini stranieri del territorio, con percorsi di alfabetizzazione, potenziamento linguistico e civiltà italiana. Pone particolare attenzione alle donne, con percorsi specifici, nel rispetto dei propri principi culturali.


Ciascun corso di italiano prevede l’attivazione di servizi integrativi:

  • servizio di babysitteraggio nei corsi per donne immigrate con il coinvolgimento dei bambini in attività ludico-ricreative insieme a bambini italiani (il gioco come occasione di integrazione e scambio interculturale);


  • realizzazione di incontri formativi ed informativi con esperti in vari settori, psicologico, sanitario e lavorativo;


  • servizio di mediazione linguistico-culturale;


  • orientamento sui servizi presenti sul territorio per gli immigrati.





"Woman Point" è uno spazio dedicato interamente alla donna, alle sue necessità, alla sua formazione e all’attivazione delle sue competenze. Ciascuna infatti vive in un mondo a sé, un microcosmo fatto di legami affettivi, di perdite e distanze, di condizioni di vita e di progetti, ma anche di modi di relazionarsi con i servizi e con il territorio differenti. Ognuna di esse è però accomunata dall’esperienza della migrazione, spesso del ricongiungimento familiare e dell’educazione dei figli in un paese, e quindi in un contesto educativo e socio-culturale, altro rispetto a quello in cui sono cresciute. Dal confronto con le donne immigrate infatti emergono il bisogno e la necessità di uno spazio in cui sentirsi accolte e libere di esprimersi, di raccontare il proprio vissuto e le esperienze migratorie ad altre che ne comprendono la difficoltà ad adeguarsi e a relazionarsi con un diverso stile di vita.


Si prevedono principalmente percorsi di confronto, formazione, ricerca e sensibilizzazione.

Collaborazioni con Enti ed Istituzioni

L’Associazione realizza progetti di formazione di italiano per stranieri e percorsi di lingua e cittadinanza attiva all’interno di alcune scuole del territorio pratese. Collabora con altre associazioni del territorio, con il CTP di Prato, con l’Istituto Comprensivo “C.Malaparte” (attualmente si sta realizzando il progetto “Sportello per mamme migranti”) e con l’Istituto “IPSIA G.Marconi” per progetti di alfabetizzazione e potenziamento linguistico. Partecipa al forum provinciale del Terzo Settore, che ha l’intento di promuovere la partecipazione, il dialogo e la costituzione di reti e di favorire il coordinamento tra le attività sviluppate dai soggetti del territori. Negli ultimi anni ha partecipato ad  "Alter Mundi: incontro di culture e popoli", progetto della Provincia di Prato in collaborazione con i sette Comuni della provincia, le comunità migranti e le organizzazioni del terzo settore.




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