Mettiamoci in gioco - Associazione Cieli Aperti

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Mettiamoci in gioco

Agricoltura e Neet
Da marzo 2014 è partito il progetto “Mettiamoci in gioco” grazie al contributo del Comune di Prato (Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche Sociali e Assessorato alla Pubblica Istruzione), della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Fondazione Casa Pia dei Ceppi ONLUS.

Si tratta di un progetto che, in continuità con sperimentazioni avviate negli anni scorsi, investe ambiti quali l’istruzione e la valorizzazione dei beni culturali presenti nella nostra città e si rivolge all’istituzione familiare, soggetto insostituibile per la costruzione di una società sana .Le azioni del progetto sono 3: 

  • laboratori professionali per i NEET,

  • aiuto allo studio e sostegno alla genitorialità, 

  • iniziative di interesse culturale per l’intera comunità locale.

La prima azione, avviata a marzo, vede coinvolti 5 giovani, segnalati dalle famiglie e dai servizi del territorio, che si trovavano in situazioni a forte rischio di devianza. Essi sono giovani tra i 15 e i 20 anni che stanno seguendo un percorso, affiancato da un educatore professionale e da esperti che trasmettono loro competenze che potranno essere utili per un loro inserimento nel mondo del lavoro.

Si tratta di un’educazione informale al lavoro, un’esperienza che si apprende sul campo, un modo di lavorare e di collaborare e rapportarsi con gli altri. Un’opportunità di crescita personale e di riscatto per chi ha interrotto il proprio percorso scolastico e per vari motivi e vissuti ha smesso di credere nelle proprie potenzialità e capacità. Le attività proposte sono le seguenti: officina meccanica, agricoltura e giardinaggio (con la preparazione e la cura di un orto), restauro di mobili e biciclette, momenti di riflessione e formazione.

Con la seconda azione, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e dei suddetti Assessorati del Comune di Prato si è data la possibilità ad altri studenti che erano in lista d’attesa da tempo, di partecipare alle attività di aiuto allo studio e alle loro famiglie di avere un sostegno alla genitorialità. Riteniamo che questa azione sia anche un punto di riferimento per il territorio e svolga un ruolo importante nella prevenzione non solo dell’abbandono scolastico, ma anche del disagio giovanile. Infatti, seguire gli studenti nel percorso di studi intrapreso, cercando di dare loro stimoli e motivandoli nello svolgimento dei compiti e nelle scelte per il proprio futuro, risulta essere di fondamentale importanza, dal momento che gli insuccessi, soprattutto se vissuti nella scuola dell’obbligo, possono generare dispersione scolastica ed aumentare i rischi di abbandono definitivo, proprio perché spesso generano bassa autostima, sfiducia nelle proprie possibilità, senso di inferiorità e rapporto conflittuale con i pari e gli adulti (docenti e famiglie).

La terza azione, coinvolge anche Palazzo Datini di Prato, messo a disposizione dalla Fondazione Pia dei Ceppi onlus, che ha dato anche un contributo economico per la realizzazione di questi corsi. Si tratta in particolare di incontri di educazione civica e laboratori didattici finalizzati a creare un legame diretto con la storia del proprio territorio e dei suoi beni culturali. Saranno realizzati due corsi di 30 ore ciascuno, uno rivolto agli adulti ed uno rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni.





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